La Storia

Lungo la ex Cortina di Ferro, che ha separato il continente europeo in Oriente e in Occidente per quasi 40 anni, si è sviluppata una rete ecologica e si è conservato un paesaggio della memoria dal valore eccezionale. Nei suoi 12.500 chilometri, che vanno dal Mare di Barents sul confine russo-norvegese lungo la costa baltica e attraverso l’Europa centrale ed i Balcani sino al Mar Nero, la Cortina di Ferro ha concesso alla natura uno spazio dove potersi conservare. La zona di frontiera è così divenuta rifugio per molte specie in via di estinzione. A partire dagli anni Settanta in diverse zone d’Europa i movimenti ambientalisti ed i naturalisti hanno riconosciuto la ricchezza faunistica e vegetazionale lungo la Cortina di Ferro. La creazione nel 2003 della “European Green Belt Initiative” nasce così dalla fusione di diverse iniziative regionali già esistenti. Oggi la European Green Belt collega 24 Paesi e rappresenta la spina dorsale di una rete ecologica pan-europea dal signiicativo valore come “Infrastruttura Verde europea“. La straordinaria importanza del corridoio ecologico è evidente: attraversa quasi tutte le regioni biogeograiche europee e, in una fascia di 50 chilometri su entrambi i lati lungo la Green Belt, si trovano 40 parchi nazionali e più di 3.200 aree naturali protette. Nel 2014 la European Green Belt Initiative si è strutturata assumendo la forma giuridica associativa. A SLovonice (Repubblica Ceca) nel settembre del 2014 è stata fondata la European Green Belt Association. Dopo quasi quindici anni è divenuta un simbolo della cooperazione transfrontaliera ed un comune patrimonio naturale e culturale europeo.

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