L’escursione, semplice e adatta a tutti, si svolge in uno dei luoghi più suggestivi e tormentati del Carso isontino: il Monte San Michele.
Quest’area, tristemente nota per alcune delle più dure battaglie dell’Isonzo durante la Prima Guerra Mondiale, ha continuato a rivestire un ruolo strategico anche in epoca più recente, diventando una fortificazione permanente del confine nord-orientale durante la Guerra Fredda, presidiata dalla Fanteria d’Arresto fino al 1993.
Grazie alla collaborazione con l’Associazione Nazionale Fanti d’Arresto, che oggi si occupa della tutela e della valorizzazione di queste opere militari, i partecipanti avranno l’opportunità di visitarle e di prendere parte a una visita guidata condotta da esperti del settore.